Monday, January 30, 2006

Farmers' Market

A Raleigh c'e' un piccolo mercato dei contadini.. certo, non paragonabile con Porta Palazzo, ma molto grazioso, e ci sono davvero solo prodotti locali. D'estate quindi c'e' una grande varieta', mentre d'inverno si trovano solo cavoli, patate, zucche e rape.. solo?!?
Una cosa che ho scoperto qui e' che queste verdure esistono con delle varieta' infinite che in Italia non ho mai trovato.
Inoltre, qui hanno l'uso di mangiare tutte le foglie di ogni tipo di cavolo o di rapa. Per farvi un esempio, vi mostro una foto di alcune di queste foglie:

Potete vedere spinaci (beh, questi sono famosi anche in Italia..), e poi 'Mustard greens', 'Turnip greens' e 'Collard greens'. Ho scoperto un sito che mi ha permesso di capire come si chiamano in Italiano queste verdure.. ma non me ne riesco a capacitare fino in fondo:
Apparentemente, 'mustard greens'='foglie di cavolo cappuccio', e 'collard greens'='foglie di cavolo verza'.. in realta', se guardate bene, i collard greens non assomigliano per niente alle foglie della verza.. i collard greens sono grandissimi e piatti! E non sanno di cavolo verza.. 'Turnip greens' sono invece le famose 'cime di rapa', in Italiano.
Oltre a queste foglie che vedete in questa foto, ho visto anche 'Kale greens' (foglie di cavolo riccio??), e 'Bok Choi' (foglie di cavolo cinese)!!! Mi sono ripromessa di provarli tutti, poco per volta. Per ora, il collard greens e' quello che mi piace di piu', ed e' anche una delle poche verdure che le persone del Sud degli USA mangiano :)

In alto a sinistra, potete intravedere due tipi di zucche invernali: 'Acorn squash' e 'Spaghetti squash', cioe' 'zucca ghianda' e 'zucca spaghetti'. La prima deve il suo nome chiaramente alla sua forma, mentre si puo' comprendere il nome della seconda solo se la si cucina. Infatti, una volta che la zucca e' cotta (al forno, o bollita), e aperta a meta', si scopre che la polpa e' fatta di tanti fili gialli, che si separano semplicemente 'grattando' la zucca con una forchetta. Il risultato, in effetti, ha un aspetto molto simile ad un piatto di spaghetti. - La prossima volta che la preparo faro' una foto, cosi' mi crederete.. :)

I was very honored that someone actually asked me for a translation of this post. :) So, here it is, more or less:

In Raleigh there is a small Farmers' market.. of course it's not comparable with Porta Palazzo (an open air market which is in Turin, the largest one in Europe!), but it's very nice, and there are really only local products. In summertime there is a great variety, whereas in wintertime there are only cabbages, potatoes, squash and turnips.. only?!? I found out that these vegetables exist in a number of varieties that in Italy you cannot find at all.
Moreover, here people eat also all the leaves of all types of cabbages or turnips. As an example, I put up the picture of some of the leaves.
You can see spinach (ok, these are well-known also in Italy), and then mustard greens, turnip greens and collard greens. I found out a website that gives the translation of these vegetables in multiple languages. Nevertheless, as for collard greens, the vegetable that I knew with the corresponding Italian name doesn't have leaves that resemble at all to collard greens.. so they are still a mistery to me :)
You can also find other leaves that are not shown in that picture: kale greens, and Bok Choi. I'm going to try them all! For now, collard greens are the ones that I like best, and it's also one of the few vegetables that people from the south of the US eat :)

On the upper left corner, you can see two types of winter squash: acorn squash and spaghetti squash. The first name is clearly related to the shape, whereas the second one can be understood only if one cooks the squash. In fact, once you cook the squash and open it in the half, you find out that the pulp is made of many yellow strings that you can pull apart simply by passing a fork through them. The result is in fact similar to a dish of spaghetti. Next time I make it I'll take a picture, so you'll believe me :)

4 comments:

ComidaDeMama said...

Stupende eh, le varietà che si possono trovare?Grazie per il link al sito delle traduzioni!!!!!


Quando torni in Piemonte devi passare però a Collegno dai Fratelli Gramaglia che hanno un vivaio di piante aromatiche con specie che arrivano da tutto il mondo, una festa per i tuoi occhi! Hanno anche un numero imprecisato di pomodori, melanzane e peperoncini di diverso tipo.

chemcookit said...

Wow!! Vorrei proprio vederlo.. Tu hai mai provato i collard greens? Sarei curiosa di sentire l'opinione di un italiano. A me rimane misterioso come sia possibile che siano la stessa cosa del cavolo verza..

Signorina Robyna said...

Ciao Chemcook! Ho trovato il tuo blog perché cercavo una ricetta per i mustard greens stasera. Vedo che è da un pezzo che hai scritto sui mustard greens ma ero curiosa di sapere se li avevi assaggiati e se hai trovato la traduzione all'italiano. Ho trovato il sito wikipedia francese qua: http://fr.wikipedia.org/wiki/Moutarde_brune

ma non sembra esistere una pagina in italiano su wikipedia. Secondo me sono molto buoni in un piatto condito con la salsa di noccioline (peanut sauce) alla tailandese.

Davide Zavoli said...

Una radiosa giornata a tutte/i,
in risposta a chemcookit, volevo aggiungere che il cavolo verza è tradotto come "savoy cabbage" del quale ne esistono diverse varietà, tra le quali la "savoy" o "sabauda" è una di quelle più comuni.
Collard greens è il comune cavolo a foglia tanto squisito quanto salutare.
Dei cavoli a foglia esistono di diverse varietà, quali il cavolo nero toscano e il cavolo riccio nano.
Del cavolo cappuccio posso dire che ne esistono diverse varietà, tra le quali la specie verde, che è tradotta come " green cabbage" e la specie rossa, che sarebbe come dimensioni uguale alla specie verde ma con una camicia di colore diverso.
Kale greens è l' ingrediente principale di quella zuppa rustica e povera che i toscani chiamano " ribollita ", cioè il cavolo laciniato / a foglia nero toscano.

Bok Choi, il nome scientifico di tale cavolo rimanda alle sue lontane origini cinesi: Brassica pekinensis.

Un caloroso saluto a tutte/i