Sunday, February 05, 2006

Now something about Italian politics...

A friend of mine sent me a note about this wonderful news.. Here is the paper in Italian, taken by the newspaper Repubblica.

ROMA - Berlusconi non si accontenta più di decidere quando andare in onda, dove andare in onda e con chi andare in onda. Non si accontenta più di portarsi dietro un truccatore personale, un consigliere-suggeritore e un "curatore dell'immagine" che dà istruzioni tassative sulle inquadrature consentite e su quelle vietate. No, adesso il presidente del Consiglio arriva in studio con il suo regista personale. Che non affianca il titolare della trasmissione, ma semplicemente lo sostituisce: prende il comando dello studio, dirige la puntata e poi va via insieme al Cavaliere.
Non era mai successo, nella storia della televisione italiana, che a un intervistato - per quanto eccellente - venisse concesso un simile privilegio. Non era mai successo fino a venerdì scorso, quando Silvio Berlusconi si è presentato allo studio 3 di Cinecittà per registrare la puntata de "L'incudine", la trasmissione di Claudio Martelli. Che si trattasse di una puntata speciale, la redazione del programma l'aveva già capito: mandata in onda da Italia Uno abitualmente il giovedì dopo la mezzanotte, grazie all'arrivo del premier la trasmissione veniva eccezionalmente collocata nella prima serata di sabato, al posto del film "Men in black" (e così velocemente da non lasciare neanche il tempo a "Tv Sorrisi e Canzoni" di aggiornare i programmi). Non solo, ma gli autori del programma - i più stretti collaboratori del conduttore nella preparazione delle interviste - erano stati insolitamente tenuti all'oscuro delle domande preparate da Martelli per il premier. "Il presidente arriverà con la sua squadra", aveva avvertito la segreteria di Berlusconi. Nessuno però aveva capito che in quella squadra ci sarebbe stato anche il regista: Maurizio Spagliardi, un professionista ingaggiato da Mediaset per "Il senso della vita" (che evidentemente deve aver conquistato la piena fiducia del premier con la puntata dedicata al suo amarcord familiare). Il fatto è che non l'aveva capito neanche il regista della trasmissione, Sergio Colabona (lo stesso di "Affari tuoi"), il quale stava arrivando a Cinecittà quando è stato fermato da una telefonata perentoria: "Non venire, non ce n'è bisogno". Gelo negli studi, grande imbarazzo in cabina di regia, mentre Martelli - lasciando fuori dalla porta gli autori, increduli e furenti - si chiudeva nel suo camerino con Giorgio Mulè, il vice di Mauro Crippa al vertice della piramide Mediaset dell'informazione. Poi è arrivato Berlusconi, con il resto della squadra (da Paolo Bonaiuti, che faceva sì-sì o no-no da dietro le quinte, a
seconda degli argomenti toccati da Martelli, a Roberto Gasparotti, il meticoloso curatore delle inquadrature presidenziali). E Spagliardi, il regista "ad personam" ha dato il via alla registrazione. Anche stavolta, come era già successo in tutte le altre trasmissioni che avevano ospitato il Cavaliere, era tassativamente proibito il primo piano: concesso, al massimo, qualche piano americano. E naturalmente nessun cameraman s'è azzardato a puntare la telecamera sulle scarpe dell'ospite (che hanno colpito tutti i presenti per l'altezza del tacco e lo spessore del rialzo interno).
La trasmissione poi è andata come è andata. Due ore e mezzo di interminabili sermoni berlusconiani, così pesanti che alla fine Mulè e il regista si sono guardati in faccia sconsolati, domandandosi se ci fosse un modo, magari col montaggio, di rendere un po' più commestibile quel diluvio di parole. Non c'era, purtroppo. Nonostante il dimezzamento delle interruzioni pubblicitarie - altra misura "ad personam", del tutto inusuale per una rete commerciale - l'indomani l'Auditel avrebbe registrato uno share del 7 per cento, che per gli addetti ai lavori significa, in prima serata, "flop spettacolare". In fondo, al regista "titolare" è andata bene: adesso è l'unico che può dire "io non c'ero". (31 gennaio 2006)


I'll summarize it here in English..
As an introduction, I should say that Berlusconi is the Italian prime minister, and that he really likes television. In fact, he owns 3 of the 4 national private TV channels, and being now the prime minister, he has also control over the 3 public ones. He recently decided that he wasn't showing up enough on TV (remember that in April we will have national elections in Italy), so he began a huge campaign, and he's been harassing Italians with his words and image appearing daily on their TV screens.
This article describes one of the many shows - this was put on air on Jan 31st.
Briefly, he was supposed to be interviewed by a journalist during the show. Usually, the show goes on air at midnight, but exceptionally this was anticipated at 9 pm, suddenly removing the movie that was supposed to be shown. The journalist who prepared the questions with Berlusconi refused to tell them to the other co-authors of the show, who were evidently quite pissed off that night. But the most amazing thing, was that Berlusconi arrived there with 'his team'. The team included obviously make-up artists and an 'image expert', who gave strict directions about what the cameramen could or could not show (for example, no close ups of Berlusconi's face, or of his shoes, which had a very high heel and thick soles - the guy is short). But the most important person of the 'team' was .. Berlusconi's personal director!!
The real director of the show was kindly given notice that he didn't need to come to work that night. And the show began.. two hours of B's monologues, interrupted by only half of the amount of commercials that are usually there.
The show was a total flop - only 7% of the share, which is terrible for a first evening show. In the end, the real director was lucky: he was the only one who could say: " I wasn't there"..

Ah, che tristezza.. almeno pero' il dato dello share da' qualche speranza per le prossime elezioni.

4 comments:

Mr Duffy said...

mah...

chemcookit said...

AHAHAHAHAH!!!
Davvero geniale :)

Mr Duffy said...

Non so come sia da voi, ma lo stato dell'informazione qui è deprimente: basta vedere la homepage di repubblica oggi, dedicata all'omicidio del sacerdote: "è caccia all'uomo", con tanto di identikit sparato in prima pagina!!, "l'ultima lettera", c'è persino il video dell'omicidio ripreso dalle telecamere... spazzatura, non informazione. Consoliamoci con qualche perla dedicata al nostro.

chemcookit said...

Guarda, qui l'informazione e' forse ancora peggio che quella italiana, almeno per quanto riguarda la Tele - infatti, ho smesso di guardarla da luuuungo tempo. Ci sono ottocento interruzioni pubblicitarie, e puoi scegliere tra Fox (peggio di Rete 4) o CNN, che ti da' quattro notizie contemporaneamente (speaker, 2 video diversi, e scritte sul fondo), per cui e' totalmente inutile.
L'unica cosa positiva e' la radio (c'e' una stazione pubblica bellissima, NPR, che da' notizie vere, e' pagata dal pubblico e non ha pubblicita').

La rima berlusconiana e' molto carina :) :)